Il Museo Ashmolean di Oxford: tra storia e buffi personaggi

Grazie alla competenza artigianale del Bill Skinner Studio, lo shop del museo propone una ricca selezione di gioielli ispirati a oggetti preziosi, reperti archeologici e illustrazioni satiriche delle collezioni, realizzati con grande cura esecutiva e forte fedeltà ai modelli originali.


L’Ashmolean Museum di Oxford occupa una posizione centrale nella storia museale europea: fondato nel 1683, è considerato il primo museo universitario pubblico al mondo. Nasce dalla collezione di Elias Ashmole, antiquario e studioso, che donò all’Università di Oxford tutto ciò che possedeva con finalità di studio e divulgazione. Anche per la vastità della collezione – dall’arte del Vicino Oriente, dell’Egitto e del mondo classico, alle arti decorative europee e gioielli preziosi, dalla pittura rinascimentale e barocca alle arti asiatiche, fino a numismatica, strumenti scientifici e storia delle culture extraeuropee – il museo si distingue per una vocazione enciclopedica e scientifica. Oggi l’Ashmolean conserva oltre un milione di opere e reperti, distribuiti in dipartimenti tematici e geografici che permettono una lettura trasversale di tutto il patrimonio del Museo.

la stanza e la teca dedicata ad “Alfred Jewel”

In questo panorama, un ruolo di rilievo è occupato anche dalle arti applicate e gioielli preziosi. Così tanto che lo shop del museo ha voluto dare rilevanza ad alcuni pezzi in esposizione, valorizzando la preziosità della collezione. Specialmente l’opera di oreficeria più importante di tutto il museo: The Alfred Jewel.


Alfred The Great’s Jewel

Il gioiello in questione è uno dei manufatti più celebri dell’Inghilterra anglosassone, databile al IX secolo e tradizionalmente associato al regno di Alfred il Grande (871–899). Si tratta di un capolavoro di oreficeria composto da oro, smalto cloisonné e cristallo di rocca. Una dolce figurina smaltata tiene due rami tra le mani, ed è ricoperta da una lastra di cristallo che la protegge. Un’iscrizione in inglese antico recita AELFRED MEC HEHT GEWYRCAN, cioè “Alfred mi ordinò di essere fatto”.

Gli studiosi ritengono che il gioiello fosse la parte terminale di un aestel: un puntatore utilizzato dai lettori per seguire le righe dei testi sacri. Un oggetto, quindi, funzionale ma contemporaneamente simbolo di una ricchezza che solo il re poteva permettersi.

Ispirandosi a questo, lo shop dell’Ashmolean Museum ha sviluppato una collezione di gioielli che ne catturano la dolcezza e la preziosità, adattandola all’uso moderno. Il loro lavoro si è dedicato a valorizzare la resa della tecnica originale, come lo smalto e l’uso dell’oro, trovando soluzioni più semplici ma riconoscibili. Tutti i pezzi sono firmati dal Bill Skinner Studio, noto per la sua precisione manuale grazie al concept del suo studio, incentrato sulla artigianalità dei prodotti.

L’artigianato di Bill Skinner

La Alfred Jewel Brooch riprende la forma a goccia: è realizzata in ottone placcato oro con il motivo centrale smaltato a mano. Riproduce addirittura l’iscrizione aperta che circonda l’immagine, esattamente come nell’originale. Una perla d’acqua dolce aggiunge un ulteriore preziosità al pezzo già riccamente curato. Mentre la piccola testa di drago sotto l’immagine rimanda al probabile attacco del puntatore dell’aestel originale.

Gli Alfred Earrings, con lo stesso materiale, riprendono lo stesso motivo in una forma più leggera. Si tratta di dimensioni più piccole per non appesantire l’aspetto di chi le indossa, ma non per questo meno curato. Anche qui infatti è riportata la stessa iscrizione, rafforzando sempre di più la connessione narrativa con Alfred e con la funzione originaria del Jewel.

I Cufflinks (gemelli), applicano lo stesso motivo a un elemento di moda maschile: rimane una ripresa elegante e discreta dell’immagine. Applicandoli alla camicia, rendono il look più sofisticato e ricercato, dove solo l’occhio più attendo potrebbe notarlo e apprezzarlo.

Nel complesso, questi oggetti diventano reinterpretazioni che rispettano la grammatica dell’originale: iscrizioni, smalti, personaggi e le associazioni visive e di conoscenza. Anche la scelta dei materiali è stata calibrata per rispecchiare lo stesso effetti di preziosità: placcatura in oro, smalto dettagliato e perfino l’inclusione di perle. Il tutto rendendo il risultato finale più accessibile e indossabile per il pubblico moderno.

Questa collezione testimonia come un oggetto nato in un contesto regale d’élite, possa continuare a ispirare forme di gioielleria che raccontano storia e artigianato attraverso un linguaggio estetico contemporaneo.


I gemelli più satirici del museo: il dodo di John Tenniel

Collezioni di gemelli proposti dal museo vanno ad interpretare illustrazioni ottocentesche di animali fantastici, e non solo, ripresi dalle storie più fantasiose del secolo. Questo è l’esempio del Dodo di John Tenniel.

I gemelli Dodo Cufflinks trae la sua ispirazione da una delle figure più strambe della favola di Alice nel Paese delle Meraviglie: il Dodo. L’illustratore John Tenniel, artista britannico di rilievo attivo nel XIX secolo, è stato il primo illustratore ufficiale dell’opera di Lewis Carroll. Nel romanzo del 1865, Tenniel dà vita ai personaggi con un tratto che combina incisione e disegno satirico. E’ un linguaggio capace di equilibrare ironia, caratterizzazione psicologica e dettagli formali. Il Dodo, nei capitoli dedicati alla “Caucus Race”, non appare solo come uccello esotico, ma anche come simbolo antropomorfico. Con il suo becco pronunciato, la postura curiosa e spesso rappresentato mentre interagisce con Alice, mostra gli elementi giocosi delle illustrazioni vittoriane di Tenniel.

Nello shop, questa iconografia letteraria trova una nuova vita in un accessorio maschile elegante e giocoso. I gemelli Dodo reinterpretano la sagoma dell’uccello così come appare nelle illustrazioni originali, riproducendo il profilo stilizzato e il carattere leggermente buffo del soggetto Tennieliano. Il motivo è riprodotto su una base in metallo placcato rodio e poi smaltato in resina trasparente, conferendo la resistenza adeguata per prestarsi bene all’uso quotidiano.

Nonostante le dimensioni molto ridotte, circa 2 cm, questi gemelli catturano lo spirito giocoso delle illustrazioni senza perdere armonia né leggibilità grafica. Presentati in una scatola elegante, offrono a chi li indossa di portarsi con sé l’universo fantastico di Alice.


Ciondoli da altre epoche

I ciondoli dello shop dell’Ashmolean Museum raccoglie una serie di piccoli oggetti ornamentali che traggono ispirazione da reperti e opere conservate nelle collezioni del museo. Ogni ciondolo riflette culture e periodi storici differenti: dall’antichità classica al Medio Evo, dall’arte medievale inglese alle tradizioni decorative orientali. Creando oggetti quasi di miniatura, si consente al pubblico di portare con sé un frammento della vastità culturale dell’Ashmolean.

Tutti i pezzi sono creati dallo studio Bill Skinner: un designer di gioielli britannico che cattura magnifici animali e soggetti naturali con squisiti dettagli. Ispirandosi al mondo naturale, intaglia a mano ogni delicato pezzo per garantire la massima cura dei dettagli.

Il polpo dell’isola di Creta

Il ciondolo Ashmolean Octopus Vase Charm nasce da una delle testimonianze più vivide della ceramica minoica: il Vaso con motivo a polpo, databile circa 1450–1400 a.C. e rinvenuto a Cnosso, Creta. Questo vaso è stato realizzato nel prezioso ambito della fiorente arte vascolare minoica dell’età del Bronzo. La tradizione vuole che sulla ceramica si decorino motivi geometrici, scene di lotta o del mito, o in questo caso animali. La morbida superfice della terra cotta è stata decorata con motivi marini dinamici, in cui le linee fluide danno un senso di movimento continuo. Il polpo, con i suoi tentacoli che prendono tutto lo spazio, sembra danzare intorno alla forma dell’anfora, rimandando anche all’energia del mare.

Questa dolcezza nella rappresentazione ha ispirato la creazione di Octopus Vase Charm, che traduce i dettagli decorativi del vaso in una forma sintetica e delicatissima. Il design riprende la silhouette tentacolare e le curve sinuose del polpo, trasferendole su una superficie molto ridotta ma in modo altrettanto espressivo. La scelta dei materiali, tra ottone, oro e smalto, e la ripresa dei toni scuri e chiari che richiamano il contrasto cromatico, permette di restituire l’effetto sinuoso e morbido delle linee.

Il ciondolo, anche grazie alle sue dimensioni ridotte, conserva l’essenza grafica e narrativa dell’originale. La composizione delle braccia del polpo, la ritmica armonia delle forme, e il senso di fluidità che contraddistingue la ceramica minoica sono tutti riconoscibili, trasformati però in un oggetto di uso quotidiano. Questo approccio permette non solo di valorizzare, ma anche di invitare chi lo porta a riflettere sulla continuità tra arte antica e design moderno.

Il Charm diventa così un ponte tra culture distanti nel tempo, un frammento di storia da portare con sé in modo elegante e coinvolgente.

Ashmolean Guy Fawkes Lantern Charm

La lanterna di Guy Fawkes conserva un posto speciale nella memoria popolare inglese e oggi ha ispirato la creazione del ciondolo dell’Ashmolean Museum. Guy Fawkes è personaggio celebre per il suo ruolo nella Congiura delle Polveri del 1605: un complotto fallito che aveva l’obiettivo di far saltare il Parlamento inglese e rimettere al centro del potere cattolico la monarchia. La sua immagine è legata non tanto all’atto politico quanto alla narrazione popolare: la lanterna rappresenta metaforicamente il tentativo di nascondere o illuminare un piano segreto e la successiva scoperta del complotto.

La lanterna in questione è un oggetto di manifattura tradizionale in metallo traforato e vetro, concepito per proteggere una fiamma mentre illumina un ambiente notturno. Il suo design è funzionale ma poco decorativo, molto semplice, adatto all’uso quotidiano.

Il laboratorio artigianale Bill Skinner Studio ha trasformato l’oggetto in un ciondolo: il Ashmolean Guy Fawkes Lantern Charm. Il ciondolo riproduce l’iconica forma della lanterna, con una silhouette compatta che richiama il profilo metallico dell’originale. Realizzato in  ottone con placcatura in rodio con finitura brillante, mantiene un equilibrio tra fedeltà visiva al modello e adattamento formale alle esigenze del gioiello così piccolo.

La texture sembra abbozzata e grezza, ma è tutto intenzionale. Il design ha voluto addirittura riportare la struttura traforata della lanterna attraverso superfici incise e vuoti strategici, per rimandare allo spazio dedicato alla illuminazione. Indossare questo ciondolo, grazie anche alla particolarità dei dettagli che porta, ci collega direttamente alla Congiura delle Polveri e alla simbologia della luce come rivelazione.


Fonti

https://www.ashmolean.org/

https://shop.ashmolean.org/?srsltid=AfmBOoqr2DHNVRURDFmAURZeGU4djXzwcq5X2vAy_clgSDXN5b0DfQGC

https://shop.ashmolean.org/collections/ashmolean-charms

https://shop.ashmolean.org/collections/jeweller